Emozioni: sette ispirazioni

Il 15 settembre di 48 anni fa, usciva Emozioni, il brano di Lucio Battisti da molti considerato il suo capolavoro.

Con l’occasione il Corriere ha raccolto le pochissime interviste che Battisti rilasciò durante la sua carriera e particolarmente nei primi anni 70, appunto a seguito della pubblicazione di Emozioni.

Ho estrapolato alcune frasi da queste interviste. Ve le propongo. E’ sempre bello e utile imparare da chi ha regalato il proprio talento al mondo.

Ho raccolto in particolare sette frasi e ad ognuna mi sono permesso di dare un titolo. Queste sette testimonianze diventano così sette principi ai quali ispirarsi. Eccole.

NON PERDERE DI VISTA SE STESSI

Io intendo seguire questa professione, intendo guadagnare, intendo divertirmi, intendo avere successo ma intendo anche vivere. Mi fa piacere parlare con uno e voglio avere il tempo di parlare con uno, mi fa piacere vedere un film schifoso, e voglio andare a vedere un film schifoso.

ESSERE BUONI AMICI DI SE STESSI

Io sono un solitario. Non ho amici, mi piace stare solo, pensare, lavorare in santa pace e leggere quando sono stanco di musica: una volta leggevo volumi di fantascienza, poi mi sono interessato a quelli di scienza pura, fisica, matematica. Adesso leggo gialli, e tanti fumetti, specialmente Topolino e Diabolik.

IMPEGNARSI OLTRE LA RETORICA

Devo svegliarmi presto e avere il tempo di suonare dalle otto di mattina alle quattro di pomeriggio perché le canzoni non vengono mica fuori così e io ne faccio venti o trenta e poi esce quella sulla quale ragiono e lavoro con Mogol.

EVOLVERE COL DIVENIRE DEL MONDO

Il mondo cammina velocemente, i gusti si evolvono, non si può pensare che i giovani si entusiasmino per le stesse che entusiasmavano i giovani dieci anni fa. 

COLTIVARE IL PROPRIO TALENTO

Di giorno, da quando mi alzavo fino alla sera, in casa o in pensione che fossi, suonavo la chitarra. Questo per rispondere alla gente che arriccia il naso quando dico che sono bravo alla chitarra. Lo dico perché sono bravo. E sono bravo perché ho una predisposizione prima di tutto, ma anche perché ci sono stati lunghi periodi in cui non ho fatto altro che stare sopra questo strumento.

LASCIARSI ISPIRARE

Eliminiamo l’idea romantica delle canzoni composte durante notti insonni in preda a delirio creativo. Tutto nella realtà è molto più semplice. In qualunque momento della giornata l’ispirazione può venire, a me viene soprattutto quando me ne sto solo in casa, in pieno silenzio, al mattino dopo aver fatto equitazione, o comunque del movimento fisico.

COGLIERE LA CONTRADDITTORIETA’ 

Parlo di amore: quello vero, sofferto, di tutti. Difficilmente ci sono amori felici, sarebbe bello, ma la realtà è diversa e penso che le mie canzoni interessino al pubblico anche per questo.