La mia passione

Al Genoa avrei scritto una canzone d’amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi. Invece il Genoa mi coinvolge troppo. Così ci diceva Fabrizio De André nel corso di una sua celebre intervista.

Nel corso del 2023, sono stato colto da sindrome di morte improvvisa. Ero davanti al portone di casa, con le buste della spesa. Arresto cardiaco. Stop. Finita. Il caso ha voluto che caddi sui piedi di due sconosciuti cardiologi che per puro caso stazionavano a chiacchierare fra loro proprio davanti al portone di casa mia. Grazie al loro intervento e a tanta fortuna, dopo un po’ il mio povero cuore ha ripreso a battere. Sono stato in coma, ricoverato in terapia intensiva per diverse settimane. Mi sentivo in uno stato semi-coscente. Pur non comunicando con l’esterno, percepivo una certa attività interiore e ricordo nitidamente il pensiero che attraversava la mia mente: non è ancora il momento, i ragazzi non sono abbastanza grandi e poi non ho ancora visto il decimo scudetto.

Insomma, sono ancora qui e ancora attendo il decimo scudetto. Arriverà? Lo vedrò? Ne sono certo. Di tanto in tanto dico la mia su YouTube. Non sono un esperto né un tecnico, ma avendo avuto nei primi anni novanta un ruolo dirigenziale nel Genoa, un poco quel mondo lo ho respirato dall’interno.